mercoledì 22 maggio 2019

I Miserabili


 Fintanto che un uomo, agli occhi degli altri uomini, apparirà modesto, discreto, ingenuo, gli altri uomini si adopereranno per rovinare quell'aria che egli esprime; lo tortureranno, gli diranno “bravo”, “bel lavoro”, si spenderanno in falsi elogi di fronte ad un lavoro che non gli sarà ben riuscito e muti, distanti, freddi rimarranno di fronte ad un lavoro che gli sarà invece ben riuscito; così lo illuderanno, procurandogli il danneggiamento nel fargli credere d'avere qualità che non possiede e così toglieranno a quell'uomo il riconoscimento quando le sue energie son state ben spese. Faranno finta di non vedere quando egli è malato e spargeranno voci maligne quando è felice.

 Tali sono gli uomini che hanno una clava al posto dell'animo, che esibiscono gusti di dubbia estetica e che ancora non intendono d'essere essi stessi responsabili del mondo di cui lamentano l'invivibilità; e lo sono nella misura in cui pensano d'aver sofferto più del proprio vicino, che nel frattempo non si scalda d'inverno, mangia una volta al giorno un piatto di pasta in bianco e non ha avuto genitori che gli finanziassero gli studi - ad esempio - e che gli dessero quella tranquillità per poter operare esprimendo sé stesso nel mentre che essi si preoccupano di quanto dovranno pagare di tasse sulle loro proprietà immobiliari e terriere. E ancora nascono uomini simili.

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