giovedì 8 dicembre 2016


 Ma la salvazione si disperde
nell’appartarsi di scarne creature,
impiegate ormai da nuovi maestri;

e tremanti le pelli nei borghi,
tra le province, restano oscure
ai vestitori le facce,
i ragazzi, le cieche pulsioni...

Ma di scritte di scarne eresie sa,
tra le strade di muri sfitti e rotti relitti,
la gente; contrita coi contriti,
tra i rosi sorrisi spenti,
rimonta il «triste far niente»

di una sconfinata astinenza,
senza clamori o appariscenza
- pericolo di ogni resilienza...

la Resistenza;

è tra dirupi di scarni muretti,
e vicoli e stenti di vecchi,
dove sono - di nuovo - pudori violenti
di madri sbiancate ai figli repenti,

che non sono mai sazie
di chiari dolori, la gente
— e muta, discorde,
senza clamore

muore la Storia.

Nessun commento: